Gruppi ospiti
Gruppi ospiti

Gruppi ospiti

Chi sonä e cantä no nmòrë majï

Progetto speciale: Carpino in Folk 

Progetto speciale: Carpino in Folk
Ideazione : Antonio Pizzarelli
Direzione Musicale: Guido Sodo, Antonio Pizzarelli 

con la partecipazione di Riccardo Tesi

Un progetto che parte dai sonetti di Carpino e dai loro autori e interpreti, i meravigliosi Cantori che ci hanno donato tanta poesia: è l’inizio di un viaggio che passa per le frasi taglienti di Matteo Salvatore, grandissimo Cantastorie, che ha raccontato la fame, la miseria e lo sfruttamento dei braccianti, oltre a storie d’amore piene di spaccati del Sud. Ma il viaggio che costeggia sempre la Tradizione approda talvolta su isole di musica dei giorni nostri, che di questa è figlia. 

A portare i loro contributi al progetto, anche sul piano della composizione, sono musicisti che da anni seguono questo genere di rotte: una rappresentanza di Banditaliana e un piccolo manipolo dei Cantodiscanto, di cui sono presenti in programma anche alcuni pezzi dello storico repertorio, presentati in una veste inedita in termini di organico e di arrangiamenti. 

Parte fondamentale del progetto è anche la valorizzazione di giovani musicisti e cantanti pugliesi che oltre ad inserirsi nei brani a pieno organico, sono protagonisti in alcuni pezzi appartenenti al patrimonio della Tradizione del Gargano: le varie declinazioni della tarantella, di San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo e San Nicandro, sono isole speciali di questa traversata musicale, che si è scelto di sottolineare, restituendole in una forma vicina agli originali. 

Chi sonä e cantä no nmòrë majï contribuisce a tenere vive la Musica e la Tradizione.


Riccardo Tesi

Compositore, strumentista, ricercatore: queste le anime della complessa e poliedrica personalità artistica di Riccardo Tesi, autentico pioniere della musica etnica in Italia. Dagli esordi decisamente folk nel 1978 al fianco di Caterina Bueno alle odierne collaborazioni, la storia musicale di Riccardo Tesi vive di una preziosa continuità fatta di passione e di curiosità onnivore, che dalla tradizione toscana lo ha accompagnato al confronto con quelle italiane, basche, inglesi, francesi e malgasce, con il jazz, il liscio e la canzone d’autore. In perfetta simbiosi con la sua poetica della memoria, il suo strumento: l’organetto diatonico, antenatodella fisarmonica.

Ciò che colpisce di Tesi è lo stile, chiaramente riconoscibile, attraverso il quale riesce a far parlare all’organetto una lingua arcaica e nuova, dilatando il vocabolario e la tecnica di uno strumento rimasto a lungo patrimonio esclusivo della tradizione; una scelta “splendidamente inattuale” che lo iscrive, per lirismo e virtuosismo, al circolo di quanti, a tutte lelatitudini, hanno ridato dignità alla fisarmonica e ai suoi affini.

Tra le numerose collaborazioni citiamo quelle con Patrick Vaillant, Marc Perrone, Kepa Junkera, Gianluigi Trovesi, Elena Ledda, Lucilla Galeazzi, Gabriele Mirabassi, Alfio Antico, Beppe Gambetta, Daniele Sepe, Banda Osiris, Ginevra di Marco, Piero Pelù, gli Skiantos, Ivano Fossati, Fabrizio De Andrè, Ornella Vanoni, Gianmaria Testa, Giorgio Gaber, Carmen Consoli, Tosca, Cisco, Cristina Donà, Nada. Dal 1992 è il leader fondatore di Banditaliana, che attualmente è considerata una delle formazioni più importanti del panorama world internazionale.


Quinzan
Contadino biologico, vignaiolo e musicista, è il fondatore del folk festival La Musica nelle Aie. Dal 1996 insegue il sogno di divulgare attraverso le sue canzoni in dialetto romagnolo la cultura e la tradizione della nostra terra, esibendosi nelle più svariate situazioni. In occasione de La Musica nelle Aie 2022 presenterà il nuovo spettacolo in cui i balli popolari romagnoli verranno suonati con strumenti che poco o niente hanno a che fare con la tradizione.


Rodolfo Santandrea
Con il brano La Fenice ha vinto il premio della critica al Festival di Sanremo nel 1984 e ha iniziato una lunga carriera che lo ha portato a esibirsi in tutto il mondo. Ha collaborato con Ennio Morricone, Bruno Canfora, Tonino Guerra, Bruno Biriaco, Gabriella Ferri, Patty Pravo, Maurizio Costanzo, Raffaella Carrà, Pippo Baudo, Edoardo Bennato e Riccardo Cocciante. Fondatore della Camerata Veneziana che tutt’ora dirige, dal 2013 collabora come compositore con lo scrittore e regista cinematografico italiano Fausto Brizzi. All’alba di sabato 7 maggio, per La Musica nelle Aie presenterà in anteprima assoluta Santandrea Concerto n.1 La Fiorita.


I Cantori di Carpino

Nicola Gentile, Rosa Menonna, Antonio Rignanese, Rocco Di Lorenzo e Gennaro Di Lella sono uno dei punti di riferimento della musica popolare italiana e internazionale. Sono gli interpreti genuini di un importante patrimonio culturale, autentica testimonianza della ricca tradizione musicale e della Tarantella del Gargano e uno dei simboli della musica popolare italiana. Sono ad oggi gli unici eredi dei maestri Antonio Piccininno, classe 1916, Antonio Maccarone, classe 1920, e Andrea Sacco, classe 1911, che all’età di 14 anni, nel 1925, ha iniziato a cantare le serenate su commissione senza pretendere denaro, ma solo per aiutare gli altri a professare il loro amore. 

Tra i brani del loro repertorio spiccano esempi della forma più tipica del canto Carpinese, il sonetto, con le sue varie declinazioni, da Montanara, a Rodaniella, alla Viestesana. Il tutto sempre accompagnato dai suoni unici di tammorre, castagnole, chitarra francese e chitarra battente. 

Grazie a Nicola Gentile, nel 1996 nasce una fusione tra i tre Maestri e giovani musicisti con una forte energia, per non perdere quelle tradizioni che hanno reso Carpino uno dei templi della musica popolare e tradizionale italiana e la capitale della tarantella garganica.


Folk Notes
Nati dalla passione per la verde Irlanda e per le sue melodie, propongono al pubblico un repertorio di brani che comprende rivisitazioni personali di grandi classici della tradizione irlandese e pezzi inediti, il tutto arricchito da un stile piratesco che caratterizza il sound della band.  


Marcabru
Folk progressivo in tutti i sensi, alla ricerca dell’equilibrio dei suoni, fra l’Europa e il mondo, fra l’acustico e l’elettrico, fra tante lingue vive, morte o da far rinascere. Strumenti di diverse culture e di ere diverse, uniti in un unico suono che guarda al futuro della musica tradizionale senza perdere il contatto col passato. Divertirsi e far divertire, raccontando le proprie storie a chi ha ancora voglia di seguirle, perché “non sei finito se hai una buona storia da raccontare e qualcuno disposto ad ascoltarla”.


Musicanti Improvvisi

Collettivo musicale che dal 2016 si ritrova ogni martedì sera per fare musica e spesso lo fa nella piazza di Faenza. Nessuna amplificazione, nessuna scaletta. Chiunque può farne parte se ha voglia di improvvisare e sa stare al gioco. Da sempre i suoi componenti sono quelli che animano i dopo-concerto a La Musica nelle Aie.


Nashville & Backbones
Le origini del sound dei Nashville & Backbones sono nella west coast americana, quella di artisti come Eagles, Creedence Clearwater Revival, America, CSN&Y. Ma non si fermano lì: radici nel passato e sguardo al futuro, per un folk/country dalle forti tinte pop e rock, senza mai rinunciare alla sperimentazione e alla contaminazione. L’ormai lunga e consolidata esperienza live li rende una delle band più interessanti da vedere dal vivo; nei loro concerti c’è spazio per le cover e per brani originali, per il divertimento fine a sé stesso, così come per un ascolto più attento alle sfumature e ai colori cangianti.


Super Cumbia y la Liga de la Alegrìa
È un gruppo di eroi economici del pianeta Cumbión, arrivati sulla terra per proteggerci dal dolore con il loro Power Cumbia. Attraverso la danza, l’umorismo e i colorati canti corali, rivitalizzano tutto il nostro corpo per farci muovere senza vergogna perché “la vita è fatta per un’altra cosa”. Nella loro missione di rendere più gioiosi e consapevoli gli abitanti di questo pianeta, il gruppo Super Cumbia y la Liga de la Alegria dedica il 100% del tempo viaggiando per tutti i continenti, piantando l’Energia della “Cumbia del Monte”, un ritmo potente in grado di esorcizzare istantaneamente dalle cattive abitudini. Benvenuti alla Riflessione Cumbia. Benvenuti nel Cambiamento-Cumbia!


Taverna de Rodas
“Fra la Via Emilia e il west” è la definizione che più si avvicina alla loro musica: convertiti al folk un po’ per gioco e un po’ per amore per il territorio presentano ballate in dialetto medicinese e canzoni da osteria con contaminazioni bretoni. Da sempre amanti della musica e dei sapori hanno fondato un’associazione con lo scopo di tenere vivo il sapore del salame fatto in casa e le ricette delle nonne e incidere su disco le sonorità di un folk casalingo, una sorta di prezioso scrigno in cui racchiudere la storia di una comunità e delle sue tradizioni.


U’Munacidde
Il lavoro proposto dal gruppo, costituitosi nel 2001, è il risultato di una lunga ricerca svolta sui canti e sulla musica della Murgia che ha riportato alla luce molte canzoni colpevolmente dimenticate. La musica de U’Munacidde si può definire etno-popolare: influssi e contaminazioni emergono chiaramente e sono soprattutto influenze che arrivano dall’intera area mediterranea. Il repertorio del gruppo comprende canti e musiche tipicamente altomurgiane, gravinesi e di propria composizione.


Vittorio Bonetti e i su amigh
La leggenda vuole sia lui il Bonetti cantato da Lucio Dalla.

Cantautore e juke-box umano, si è fatto le ossa nelle Feste de L’Unità su e giù per l’italia. Nando Dalla Chiesa lo ha definito “un grande artista da pianobar, uno che la notte te la fa volare via in un soffio”; Sergio Staino gli ha dedicato una vignetta in cui lo si invita a scendere dal palco perché “La festa è finita da tre ore”. 

Nato artisticamente con La Guercia Figura Goffa, ha esordito da solista nel 2002 con Anime Marine, un disco che contiene incredibili collaborazioni: Cisco, Stefano Benni, Staino, Alessandro Portelli. 

“Made in Romagna” è il decimo disco del cantautore ed è una fotografia della Romagna in musica, tra tradizione e innovazione: un mix di brani che vede anche il reading musicale dello scrittore Cristiano Cavina e la partecipazione dell’attrice Maria Pia Timo nel brano Gumbarera (il cui video è prodotto da La Musica nelle Aie). Made in Romagna è un omaggio di Vittorio Bonetti alla sua terra, dopo una vita passata a cantare e suonare in giro per l’Italia: “attraverso brani storici riarrangiati e alcune mie composizioni ho cercato di cogliere l’ironia e la positività romagnola”. Ultimamente si fatto conoscere su Rai Uno partecipando con successo a The Voice Senior

Lo spettacolo creato per La Musica nelle Aie 2022 ospiterà “i su amigh” Crès, Cristiano Cavina, Eliseo Dalla Vecchia, Quinzàn.