
Domenica 10 maggio, per tutta la giornata, Tapadum sarà presente a La Musica nelle Aie con uno stand dedicato agli strumenti musicali tradizionali del Mediterraneo, dei Balcani, dell’Anatolia e del Vicino Oriente. Lo stand non è una vetrina: gli strumenti sono lì per essere suonati, provati, ascoltati — in compagnia dei musicisti che durante la giornata si alterneranno in sessioni di improvvisazione aperta.
Cosa troverete allo stand
Una selezione viva, scelta per il festival. Santur persiani, oud arabi e turchi, saz e baglama dell’Anatolia, tar e setar della tradizione iraniana, darbuka in legno e in ceramica, tamburi a cornice (frame drum) in varie misure, handpan dal suono profondo. Ogni strumento proviene da costruttori indipendenti — botteghe e liutai turchi, persiani, italiani — con cui Tapadum lavora da anni. Niente prodotti di catalogo, niente fabbricazione di massa: pezzi pensati per durare e per essere suonati. Per una panoramica più ampia della collezione potete esplorare gli strumenti a percussione e gli strumenti a corda direttamente sul sito.
Una giornata di musica condivisa
L’idea dello stand è semplice: portare la bottega in mezzo al festival. Durante la giornata, musicisti ospiti, suonatori di passaggio e visitatori curiosi si fermeranno per provare gli strumenti, scambiare due parole, e — quando capita, e capita spesso — dare vita a improvvisazioni spontanee. Non c’è scaletta, non c’è palco. Un ritmo parte da una darbuka, qualcuno risponde con il saz, una voce si unisce, un violino entra dal lato, e la musica trova la sua strada.
È il modo in cui pensiamo che gli strumenti debbano essere conosciuti: con le mani, con l’orecchio, in compagnia. È anche, in piccolo, lo stesso dialogo tra popoli e tradizioni che attraversa tutto il festival.
A chi è rivolto
A tutti. Ai musicisti che cercano il suono giusto per il loro prossimo progetto, agli studenti che si avvicinano per la prima volta a uno strumento del Mediterraneo, ai bambini accompagnati che possono provare con cura un tamburo a cornice, ai viaggiatori che hanno sentito parlare del santur ma non l’hanno mai visto da vicino. Lo stand è gratuito e aperto durante tutta la giornata di domenica.
Chi è Tapadum
Tapadum è una realtà italo-turca specializzata in strumenti musicali tradizionali e popolari, con showroom a Brisighella (Ravenna) e due atelier di liuteria a Smirne, in Turchia — uno dedicato alle percussioni, l’altro agli strumenti a corda. La collezione raccoglie il lavoro di costruttori indipendenti dalla Turchia, dall’Iran, dalla Grecia, dalla Bulgaria, dall’Italia, oltre alla produzione delle nostre botteghe. Lavoriamo con musicisti, scuole e ensemble in tutta Europa, e spediamo in tutto il mondo.
Il fondatore di Tapadum, Özgür Yalçın, è egli stesso musicista e compositore turco-curdo, fondatore del progetto Kara Güneş. Lo stesso Özgür sarà sul palco del festival sabato 9 maggio all’alba, in trio con i Karkum Project, all’Aia della Contemplazione — una bella coincidenza tra chi suona e chi costruisce, che a Tapadum è in realtà la stessa storia.
Informazioni pratiche
Quando: Domenica 10 maggio 2026, tutto il giorno
Dove: Stand Tapadum, all’interno del festival
Ingresso: Libero
Sito: www.tapadum.com
YouTube: @Tapadum
Vi aspettiamo, tra gli strumenti.
